Ci sono recensioni che raccontano un libro e altre che, in qualche modo, lo riconsegnano al suo autore. Ringrazio nell’ordine: Aldo Noviello, Michele Aldo Radice, Gerardo Lisco, Mauro Armando Tita e ora Leonarda Santeramo, Dina per gli amici. Tutti hanno scritto del Cuore mancato, ognuno secondo la sua sensibilità, ognuno con passione e ognuno rivolgendomi lo sguardo. La critica di Dina, dicevo, non racconta solo il libro, me lo riconsegna. Non è soltanto una lettura attenta de Il cuore mancato , ma un attraversamento delle sue pagine alla ricerca di quel filo profondo che unisce la storia di Domenico alle domande sulla cura, sulla fragilità, sulla responsabilità e sul senso del dono. Dina conosce da tempo la mia scrittura. Ha accompagnato, con la sua sensibilità critica, anche La croce diversa , il romanzo che più di ogni altro ha segnato il mio percorso letterario. Per questo le sue parole hanno per me un significato particolare: vengono da un’amica, ma soprattutto da una l...