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  Giuseppe Catenacci, quando la politica era una forma di servizio Giuseppe Catenacci di Gianfranco Blasi Ci sono memorie che appartengono a una famiglia e altre che, attraverso una famiglia, possono tornare a appartenere a una comunità. È questo il primo pensiero che mi viene incontrando la figura di Giuseppe Catenacci , rionerese insigne, e vedendo il lavoro che i suoi familiari stanno compiendo per recuperarne, valorizzarne e consegnarne alla memoria collettiva la storia. A loro, dunque, vorrei dedicare queste righe. Perché custodire la memoria di un nonno, di un padre, di un familiare è certamente un atto d'amore. Ma quando quella persona ha attraversato la storia della propria comunità lasciandovi una traccia significativa, il gesto assume un valore diverso: diventa anche un atto di responsabilità civile. Giuseppe Catenacci è uno di quegli uomini che rischiano di essere dimenticati proprio perché hanno vissuto molte vite dentro una sola. Ingegnere, politico, uomo d...
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  Le guerre non si combattono più soltanto con carri armati e missili. Oggi la competizione tra le grandi potenze passa attraverso la finanza, i mercati, l'energia, l'informazione e perfino la gestione dell'instabilità. Nel suo nuovo contributo per Pensieri Meridiani , Gerardo Lisco propone una lettura originale e controcorrente dell'egemonia americana nell'epoca del capitalismo finanziario. Un'analisi che, al di là delle appartenenze politiche, invita a riflettere sui nuovi strumenti del potere globale e sulle trasformazioni della geopolitica contemporanea. Gianfranco Blasi   La guerra con altri mezzi Come gli Stati Uniti estraggono ricchezza attraverso l'instabilità   Di Gerardo Lisco «La guerra è la continuazione della politica con altri mezzi.» La celebre definizione di Carl von Clausewitz appartiene a un mondo nel quale la forza si misurava sul campo di battaglia. Le guerre erano combattute dagli eserciti e l'obiettivo consisteva nella c...
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  La politica del "contro". E il Paese resta in sala d'attesa In Italia non manca il dissenso. Manca il progetto. Perché essere contro qualcuno è facile; essere all'altezza di qualcosa è infinitamente più difficile   di Gianfranco Blasi Grillo è contro Conte. Forza Italia è contro le preferenze. Bonelli è contro Ursula von der Leyen. La Lega è contro il SAFE europeo. Pina Picierno è contro Elly Schlein. I No Tav sono contro tutto e tutti, perfino quando rischiano di restare senza avversari. Manca soltanto qualcuno che si dichiari contro il calendario, così da abolire il lunedì e completare l'opera. La politica italiana è diventata una gigantesca riunione di condominio. Nessuno propone di rifare il tetto, ma tutti sono pronti a denunciare il vicino per il vaso di gerani fuori posto. L'importante non è risolvere il problema. È avere qualcuno con cui litigare. In fondo, governare è faticoso. Essere contro, invece, costa poco. Non richiede ...
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  Ci sono parole che, con il tempo, rischiano di perdere il loro significato. "Riformismo" è una di queste. Nell'analisi di Gerardo Lisco c'è un invito a riflettere oltre gli slogan e le appartenenze, interrogandosi su cosa significhi davvero cambiare una società. Un contributo ricco di riferimenti storici e politici che, al di là delle condivisioni o delle divergenze, offre spunti di discussione difficili da eludere. Gianfranco Blasi   Il campo largo e l'illusione del riformismo   di Gerardo Lisco Da qualche mese il termine riformista è tornato improvvisamente di moda. Esponenti del Partito Democratico, a partire dalla Pina Picierno   che ha giustificato la sua fuori uscita dal PD perché non sufficientemente riformista , ne fanno largo uso, quasi che bastasse richiamarsi a quella tradizione per qualificare una proposta politica. Ma è davvero così? O il riformismo è diventato una parola svuotata di significato? Storicamente il riformismo nasce alla f...
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  L'unicità della Lucania . Quando la memoria diventa poesia e la storia custodisce il ricordo L'ultimo libro di Prospero Cascini e Rosario Lauletta di Gianfranco Blasi Ci sono libri che raccontano un territorio e libri che, invece, riescono a restituirne un'anima. L'unicità della Lucania. Periferia tra storia, magia e poesia (Monetti Editore, 2026), firmato da Prospero Cascini e Rosario Lauletta, appartiene certamente alla seconda categoria. Il titolo potrebbe far pensare a un semplice omaggio alla Basilicata. In realtà il volume si rivela qualcosa di molto più complesso: un viaggio dentro una terra che ha costruito la propria identità sul confine sottile tra realtà e leggenda, tra fatica quotidiana e immaginazione, tra cronaca e mito. Una Lucania che non viene semplicemente descritta, ma evocata, quasi restituita alla sua dimensione più profonda. Prospero Cascini sceglie il linguaggio della poesia, ma i suoi versi non si rifugiano nell'astrazione. Al co...