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  Quando l’Italia smise di essere un sogno, il 17 marzo che ci unisce “ Da secoli noi siamo calpesti e derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi”                                                                                                                       di Gianfranco Blasi Quando Goffredo Mameli scrisse questi versi, nel 1847, l’Italia non era ancora un nome da pronunciare al sing...
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  Politica, elettori e rispetto: la questione delle preferenze   Se i candidati sono scelti dalle segreterie e il consenso si costruisce attraverso relazioni di favore, il rapporto tra cittadini e istituzioni si svuota. La crisi della partecipazione elettorale nasce anche da qui   di Gianfranco Blasi Una delle ragioni più profonde della crisi di credibilità della politica italiana sta nel modo in cui vengono selezionati i candidati al Parlamento. Più questi sono espressione diretta di piccole o grandi lobby, più vengono scelti all’interno di cerchie ristrette di fedelissimi – amici, collaboratori, yesman di partito – meno la politica riesce a presentarsi come rappresentanza autentica della società. Quando il cittadino percepisce che i parlamentari non sono scelti dagli elettori ma dalle segreterie, la distanza tra istituzioni e società si allarga inevitabilmente. È una dinamica che alimenta sfiducia e disaffezione. Non introdurre le preferenze, o non creare ...
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  Giustizia e potere: il Sì per spezzare un   connubio di interessi dentro il “Sistema” L’ordine giudiziario deve essere arbitro. I magistrati non possono   essere giocatori   di Gianfranco Blasi Su Pensieri Meridiani torniamo spesso sul tema della giustizia. Non per mania polemica, ma perché da essa dipende la qualità della nostra democrazia. In queste ore anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta intervenendo con decisione sul tema delle riforme. Per capire cosa accade davvero dentro la macchina giudiziaria italiana resta illuminante il libro-denuncia Il Sistema di Luca Palamara , ex presidente dell’ Associazione Nazionale Magistrati . Un racconto dall’interno che descrive senza troppi giri di parole come funzionano equilibri, correnti e nomine. Da oltre trent’anni lo schema sembra ripetersi: quando governa chi non piace, ancor di più il centrodestra, se pur eletto dagli italiani, una parte organizzata e politicizzata della magistratura ...
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  Napoli, il rossetto e il disturbo delle élite Stefano De Martino con Sal Da Vinci, vincitore dell'ultimo Festival di Sanremo Da De Martino a Sal Da Vinci: il solito fastidio perbenista quando Napoli non chiede il permesso per esistere di Gianfranco Blasi                              C’è sempre un momento in cui la borghesia culturale italiana sente il bisogno di rimettere le cose “al loro posto”. Di solito succede quando Napoli si diverte, quando canta, quando vince. E infatti eccoci qui: Aldo Grasso che attacca Stefano De Martino , Cazzullo che si abbatte come un rapace radical chic su Sal Da Vinci e sulla sua musica, e il Corriere della Sera che scopre improvvisamente di avere un problema con la canzone Rossetto e caffè . Ora, sia chiaro: a me non dispiace neppure Rossetto e cioccolato della milanese Ornella Vanoni . Ma questa ...
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  Il rombo dei caccia e il silenzio della pace Tra l’America che si ripiega su sé stessa, le lobby che guardano alle risorse e i cieli di Teheran attraversati da aerei stranieri, una domanda inquieta: quando la libertà manca, anche il suono della guerra può sembrare speranza. di Gianfranco Blasi C’è nelle guerre di Trump e nelle sue posture qualcosa di eccessivo. Negarlo significherebbe negare la realtà. L’uomo è bizzarro, imprevedibile, istintivo. Ma non è solo. Con lui c’è un’America profonda, viscerale, che sente di essere stata messa ai margini e che oggi rivendica voce e centralità. È questa energia che lo ha riportato alla Casa Bianca. Dentro quel fronte convivono sensibilità diverse. C’è un’America che vuole ritrarsi, pensare ad intra più che ad extra, difendere confini materiali e simbolici, ridurre l’ambizione universalistica che per decenni ha accompagnato la politica estera statunitense. Non sogna di esportare un modello: vuole proteggerlo. Accanto a questa spin...
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  Francesco, il fuoco sotto la cenere:   la lettura “politicamente scorretta” di Rondoni Uno dei pochissimi ritratti che avrebbe fissato il vero volto del patrono d'Italia   Dalla mia notte silenziosa della lettura del suo libro all’incontro a Santa Maria del Sepolcro a Potenza, una riflessione sul pensiero di Davide: un San Francesco vivo, poetico e dirompente, lontano dagli stereotipi globalisti e dalle versioni addomesticate del Santo di Assisi.   di Gianfranco Blasi Ho letto il libro su Francesco di Davide Rondoni un paio di mesi fa. Come sempre faccio utilizzando il tempo lento e lungo della notte. Stimo molto Rondoni, lo conosco personalmente e lo apprezzo per le qualità intellettuali, poetiche, umane. Giovedì 26 febbraio abbiamo potuto ascoltarlo nella chiesa di Santa Maria del Sepolcro a Potenza. Proprio sul santo di Assisi. Ci sono figure che la retorica addomestica. Le rende innocue, rassicuranti, buone per tutte le stagioni. San Fr ancesco d'As...