Nel nuovo intervento per Pensieri Meridiani , Gerardo Lisco parte dalla frattura sulla guerra in Ucraina per interrogarsi sulla più profonda crisi di identità del cosiddetto “campo largo”. Kiev, sostiene Lisco, è soltanto la manifestazione più evidente di divisioni che riguardano la cultura politica, l’Europa, la NATO, l’economia, il lavoro e il rapporto con la sovranità. Alle radici c’è una questione mai davvero risolta: la difficoltà del centrosinistra italiano di costruire una sintesi politica capace di andare oltre il celebre “ma anche” veltroniano. Per Lisco, allargare continuamente il perimetro della coalizione senza chiarire che cosa la tenga insieme rischia di trasformarla in un semplice cartello elettorale. La vera sfida, allora, non è soltanto conquistare voti alla destra, ma ricostruire una cultura politica e restituire una ragione a quei milioni di italiani che hanno scelto l’astensione. Un’analisi critica e, insieme, una domanda aperta sul futuro del centrosinis...