Askatasuna e l’alibi della piazza Devastazioni, aggressioni e scontri con la polizia a Torino. Poi il silenzio, le giustificazioni e le ambiguità di chi continua a legittimare la violenza come strumento politico di Gianfranco Blasi La manifestazione indetta a Torino in “solidarietà” con Askatasuna, centro sociale sgomberato nel dicembre 2025 e da anni punto di riferimento dell’area antagonista, è degenerata – come ampiamente previsto – in violenze, devastazioni e scontri con le forze dell’ordine. Al corteo hanno partecipato alcune migliaia di persone, giunte anche dall’estero, con la presenza di sigle della sinistra radicale, sindacati di base, Rifondazione Comunista e di esponenti politici e culturali noti. Accanto alle bandiere palestinesi, numerosi i simboli della galassia antagonista, legata a un immaginario politico che mescola estremismo ideologico e rifiuto delle regole democratiche. Secondo uno schema ormai consolidato, dopo il concentramento iniziale ...