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  LE MOLTEPLICI FORME DEL SILENZIO Perché ciò che non viene detto definisce la comunicazione, la medicina e la democrazia                                                                                    di Angela Maria Carlucci , Michael von Forstner , Gianni Pittella   E’ interessante per “Pensieri Meridiani” partecipare ad un dibattito evoluto sui temi della modernità, su quelli che potranno caratterizzare il nostro futuro di europei consapevoli delle sfide che abbiamo davanti. Carlucci, von Forstner e il nostro Gianni Pittella hanno prodotto un documento ch...
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  Quando l’Italia smise di essere un sogno, il 17 marzo che ci unisce “ Da secoli noi siamo calpesti e derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi”                                                                                                                       di Gianfranco Blasi Quando Goffredo Mameli scrisse questi versi, nel 1847, l’Italia non era ancora un nome da pronunciare al sing...
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  Politica, elettori e rispetto: la questione delle preferenze   Se i candidati sono scelti dalle segreterie e il consenso si costruisce attraverso relazioni di favore, il rapporto tra cittadini e istituzioni si svuota. La crisi della partecipazione elettorale nasce anche da qui   di Gianfranco Blasi Una delle ragioni più profonde della crisi di credibilità della politica italiana sta nel modo in cui vengono selezionati i candidati al Parlamento. Più questi sono espressione diretta di piccole o grandi lobby, più vengono scelti all’interno di cerchie ristrette di fedelissimi – amici, collaboratori, yesman di partito – meno la politica riesce a presentarsi come rappresentanza autentica della società. Quando il cittadino percepisce che i parlamentari non sono scelti dagli elettori ma dalle segreterie, la distanza tra istituzioni e società si allarga inevitabilmente. È una dinamica che alimenta sfiducia e disaffezione. Non introdurre le preferenze, o non creare ...
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  Giustizia e potere: il Sì per spezzare un   connubio di interessi dentro il “Sistema” L’ordine giudiziario deve essere arbitro. I magistrati non possono   essere giocatori   di Gianfranco Blasi Su Pensieri Meridiani torniamo spesso sul tema della giustizia. Non per mania polemica, ma perché da essa dipende la qualità della nostra democrazia. In queste ore anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta intervenendo con decisione sul tema delle riforme. Per capire cosa accade davvero dentro la macchina giudiziaria italiana resta illuminante il libro-denuncia Il Sistema di Luca Palamara , ex presidente dell’ Associazione Nazionale Magistrati . Un racconto dall’interno che descrive senza troppi giri di parole come funzionano equilibri, correnti e nomine. Da oltre trent’anni lo schema sembra ripetersi: quando governa chi non piace, ancor di più il centrodestra, se pur eletto dagli italiani, una parte organizzata e politicizzata della magistratura ...