Undici settembre, venticinque anni dopo. E quella domanda di Oriana Fallaci di Gianfranco Blasi Ci sono immagini che il tempo non riesce a consumare. Restano nella memoria collettiva come una ferita che continua a interrogare il presente. Quelle degli aerei che entrano nelle Torri Gemelle, delle fiamme, delle persone che corrono per le strade di Manhattan, delle colonne di fumo e poi del crollo del World Trade Center appartengono a questa categoria. L’11 settembre 2001 il mondo assistette in diretta a una tragedia destinata a cambiare il corso della storia. Quasi tremila persone persero la vita negli attentati organizzati da Al-Qaeda negli Stati Uniti. Ma insieme alle vittime, ai vigili del fuoco, ai soccorritori e alle loro famiglie, quel giorno entrò nella storia anche una certezza: l’Occidente non si sentiva più invulnerabile. Sono trascorsi venticinque anni. Un quarto di secolo. Eppure quella mattina continua a porci domande che non hanno trovato tutte una risposta....