Stellantis tra crisi industriale e transizione elettrica: errori strategici, illusioni e impatto sul lavoro. Il caso Italia con Melfi sullo sfondo. Il nodo della sfida geopolitica all’industria europea I numeri di Stellantis denunciano una crisi strutturale del modello industriale di Gianfranco Blasi Negli ultimi mesi Stellantis è entrata in una fase critica che non riguarda solo l’andamento finanziario, ma l’intero modello industriale della transizione verso l’elettrico. La svalutazione straordinaria da oltre 22 miliardi di euro annunciata nel 2026, legata alla revisione della strategia EV, rappresenta un punto di svolta simbolico: la fine della fase di espansione ottimistica e l’inizio di una fase più prudente e complessa. La crisi del gruppo non è isolata, ma riflette tensioni più profonde che attraversano tutta l’industria automobilistica europea, a cominciare da quella tedesca. 1. Una strategia costruita su previsioni di domanda troppo ottimistic...