Quando l'America smette di essere l'Occidente Trump - Meloni, siamo ad un punto di non ritorno Gli attacchi di Trump a Meloni, Zelensky, Macron, al Santo Padre e agli alleati europei non sono semplici provocazioni. Dietro il linguaggio di Trump emerge una visione che trasforma l'America da guida politica dell'Occidente a potenza interessata soltanto al proprio vantaggio. di Gianfranco Blasi Il presidente Usa si è scagliato di nuovo contro la premier con un post su Truth Social, accusandola di aver voltato le spalle agli Stati Uniti durante la guerra con l'Iran. Meloni costretta a replicare: "L’Italia rimane una nazione sovrana. In ogni caso, la mia popolarità non è affar suo. Gli suggerisco di concentrarsi sulla sua" . Non è più una questione di stile. Non è più una questione di linguaggio. Non è nemmeno una questione di simpatia o antipatia politica. Donald Trump sta progressivamente mettendo in discussione uno dei pilastri che hanno sorre...
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Con l'articolo che segue Gerardo Lisco prova ad andare oltre le letture superficiali del fenomeno politico rappresentato dal generale Roberto Vannacci. L'autore non si limita ad analizzare le sue posizioni su identità, immigrazione e trasformazioni sociali, ma le colloca dentro la più ampia crisi della politica contemporanea, segnata dalla frammentazione sociale, dalla sfiducia verso i partiti tradizionali e dal vuoto di rappresentanza. Ne emerge una riflessione che invita a interrogarsi non tanto sul destino politico di Vannacci, quanto sulle ragioni profonde del consenso che raccoglie e sulle trasformazioni che stanno attraversando l'Italia e l'Europa. Gianfranco Blasi Roberto Vannacci La fenomenologia di Vannacci Politica nazionale e nuovi scenari, il generale e il vuoto della politica di Gerardo Lisco Con l'ufficializzazione del partito Futuro Nazionale, Roberto Vannacci è entrato definitivamente nella scena politica italiana. Il successo editoriale...
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PICIERNO E VANNACCI, FIGLI DELLO STESSO PROBLEMA Quando la politica cerca nuove strade e la legge elettorale continua a restringerle Bruno Vespa, uno dei primi a cogliere cosa sta accadendo di Gianfranco Blasi Se li si mette sullo stesso piano, si offendono entrambi. Da una parte Pina Picierno, europeista convinta, ex esponente di punta dell'ala riformista del Partito Democratico. Dall'altra il generale Roberto Vannacci (ex Lega), simbolo di una destra identitaria e nazionalista che spesso polemizza proprio con quel mondo politico che la vicepresidente del Parlamento europeo rappresenta. Eppure, osservando con attenzione ciò che si muove attorno a loro, emerge una verità meno scontata di quanto appaia. Spazio Pubblico della Picierno e Futuro Nazionale di Vannacci sono figli dello stesso problema: l'insufficienza degli attuali contenitori politici a rappresentare tutte le sensibilità presenti nel Paese. Naturalmente le differenze restano enormi. Gli obi...
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Curare la febbre o curare il malato? L'inflazione delle guerre e la ricetta sbagliata di Francoforte Christine Lagarde, governatore della Bce di Gianfranco Blasi C'è qualcosa di profondamente paradossale nelle decisioni che la Banca Centrale Europea continua ad assumere in questi anni. Ogni volta che l'economia europea mostra segnali di debolezza, ogni volta che imprese e famiglie attendono un allentamento delle condizioni creditizie per tornare a investire e consumare, da Francoforte arriva puntualmente il richiamo all'ortodossia monetaria: tassi alti e costo del denaro elevato. L'ultimo rialzo deciso dalla BCE guidata da Christine Lagarde rappresenta l'ennesima manifestazione di una strategia che appare sempre più distante dall'economia reale. Le conseguenze sono note. Mutui più costosi, prestiti più difficili da ottenere, investimenti rinviati, consumi frenati. A pagare il conto sono soprattutto le famiglie e le piccole e medie imprese, ossa...
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Muovendo dalle considerazioni di Gerardo Lisco sulla contrapposizione tra democrazia e neoliberismo, propongo una riflessione complementare sullo stato delle democrazie occidentali. Al centro dell'analisi vi sono la crisi della rappresentanza, la personalizzazione della politica e la difficoltà delle istituzioni di trasformare il consenso in capacità di governo. Con il supporto delle lezioni di Machiavelli, Vico e Benedetto Croce, senza nessuna sicumera direi che il mio testo invita a ripensare il rapporto tra libertà, comunità e responsabilità politica nel XXI secolo. La crisi della democrazia e il potere delle leaderships Oltre il neoliberismo. La questione della democrazia tra rappresentanza e governo di Gianfranco Blasi Ho letto con interesse la riflessione di Gerardo Lisco sul rapporto tra democrazia e neoliberismo. Pur provenendo da una diversa tradizione culturale e politica, quella liberale e popolare, condivido gran parte delle domande c...