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  La politica internazionale non si comprende soltanto osservando gli eventi. Per capire davvero ciò che accade occorre risalire alle idee, alle visioni del mondo e alle culture che orientano le classi dirigenti. È con questo spirito che Pensieri Meridiani propone ai suoi lettori il saggio di Gerardo Lisco dedicato a Peter Thiel, una delle figure più influenti – e meno conosciute dal grande pubblico – del nuovo conservatorismo americano. Attraverso un percorso che incrocia filosofia politica, geopolitica e critica della modernità, l'autore ricostruisce le basi teoriche di una concezione degli Stati Uniti sempre più lontana dall'universalismo liberale e sempre più vicina a un'idea messianica della propria missione storica. Si tratta di un'analisi rigorosa, destinata certamente a suscitare confronto e anche dissenso, ma proprio per questo preziosa. Comprendere le idee che muovono il potere è il primo passo per interpretare il nostro tempo senza lasciarsi imprigionare dal...
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  La Luna prima della Luna (Monologo) di Gianfranco Blasi   C'è una domanda che l'uomo si porta dentro da quando ha imparato ad alzare gli occhi. Perché la Luna? Perché, fra tutti gli astri, proprio lei è diventata la nostra compagna di viaggio? Il Sole illumina. Le stelle ci perdono nell'infinito. La Luna, invece, ci guarda. Da sempre. Quando ancora non esistevano telescopi. Quando nessuno sapeva cosa fosse un razzo. Quando la parola NASA non era stata nemmeno immaginata. La Luna era già lì. Sospesa sopra le campagne, le montagne di Basilicata. Sui boschi di Sasso di Castalda. Sulle piazze d'Italia. Sulle immense pianure d'America. Era la stessa Luna. La guardava un pastore lucano. La guardava un emigrante sul ponte di una nave. La guardava un bambino che sognava un'altra vita. La guardava anche un ragazzo figlio di emigranti italiani. Si chiamava Rocco Petrone. Forse non immaginava che un giorno sarebbe stato lui ad acc...
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  Quando l'America smette di essere l'Occidente Trump - Meloni, siamo ad un punto di non ritorno Gli attacchi di Trump a Meloni, Zelensky, Macron, al Santo Padre e agli alleati europei non sono semplici provocazioni. Dietro il linguaggio di Trump emerge una visione che trasforma l'America da guida politica dell'Occidente a potenza interessata soltanto al proprio vantaggio.   di Gianfranco Blasi Il presidente Usa si è scagliato di nuovo contro la premier con un post su Truth Social, accusandola di aver voltato le spalle agli Stati Uniti durante la guerra con l'Iran. Meloni costretta a replicare: "L’Italia rimane una nazione sovrana. In ogni caso, la mia popolarità non è affar suo. Gli suggerisco di concentrarsi sulla sua" . Non è più una questione di stile. Non è più una questione di linguaggio. Non è nemmeno una questione di simpatia o antipatia politica. Donald Trump sta progressivamente mettendo in discussione uno dei pilastri che hanno sorre...
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  Con l'articolo che segue Gerardo Lisco prova ad andare oltre le letture superficiali del fenomeno politico rappresentato dal generale Roberto Vannacci. L'autore non si limita ad analizzare le sue posizioni su identità, immigrazione e trasformazioni sociali, ma le colloca dentro la più ampia crisi della politica contemporanea, segnata dalla frammentazione sociale, dalla sfiducia verso i partiti tradizionali e dal vuoto di rappresentanza. Ne emerge una riflessione che invita a interrogarsi non tanto sul destino politico di Vannacci, quanto sulle ragioni profonde del consenso che raccoglie e sulle trasformazioni che stanno attraversando l'Italia e l'Europa.  Gianfranco Blasi Roberto Vannacci La fenomenologia di Vannacci Politica nazionale e nuovi scenari, il generale e il vuoto della politica   di Gerardo Lisco Con l'ufficializzazione del partito Futuro Nazionale, Roberto Vannacci è entrato definitivamente nella scena politica italiana. Il successo editoriale...