Muovendo dalle considerazioni di Gerardo Lisco sulla contrapposizione tra democrazia e neoliberismo, propongo una riflessione complementare sullo stato delle democrazie occidentali. Al centro dell'analisi vi sono la crisi della rappresentanza, la personalizzazione della politica e la difficoltà delle istituzioni di trasformare il consenso in capacità di governo. Con il supporto delle lezioni di Machiavelli, Vico e Benedetto Croce, senza nessuna sicumera direi che il mio testo invita a ripensare il rapporto tra libertà, comunità e responsabilità politica nel XXI secolo. La crisi della democrazia e il potere delle leaderships Oltre il neoliberismo. La questione della democrazia tra rappresentanza e governo di Gianfranco Blasi Ho letto con interesse la riflessione di Gerardo Lisco sul rapporto tra democrazia e neoliberismo. Pur provenendo da una diversa tradizione culturale e politica, quella liberale e popolare, condivido gran parte delle domande c...
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In questo intervento Gerardo Lisco propone una riflessione che va oltre le tradizionali categorie di destra e sinistra, fascismo e antifascismo, comunismo e anticomunismo. L'autore sostiene che il vero conflitto del nostro tempo si giochi ormai sul rapporto tra democrazia e neoliberismo, tra sovranità popolare e potere dei mercati. Attraverso una lettura critica delle trasformazioni economiche e culturali degli ultimi decenni, emerge il progressivo indebolimento della dimensione sociale e comunitaria che aveva caratterizzato le democrazie occidentali del secondo dopoguerra. Un contributo destinato a suscitare confronto e discussione, indipendentemente dalle diverse sensibilità politiche. ( Gianfranco Blasi ) Democrazia contro neoliberismo. La crisi della sintesi liberal-democratica Oltre fascismo e comunismo. Il vero conflitto del XXI secolo di Gerardo Lisco Per chi segue il dibattito nella sinistra italiana, in rete e sulle riviste onl...
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La parola che rivela il clima Quando si smette di raccontare e si comincia a marchiare un popolo, il giornalismo rischia di trasformarsi in propaganda emotiva. Il caso della “israelizzazione” del linguaggio pubblico racconta molto più di una polemica: racconta il cambiamento culturale del nostro tempo. di Gianfranco Blasi C’è un filo rosso che attraversa pezzi molto diversi del dibattito pubblico italiano. Tiene insieme il mondo culturale e mediatico vicino a Marco Travaglio, alcune narrazioni dei movimenti propalestinesi, certe piazze militanti, le polemiche mediatiche degli ultimi mesi, parte dell’attivismo sindacale e perfino alcuni segnali emersi dalle urne domenica scorsa. Non si tratta di un’adesione organizzata, né di una regia comune. Sarebbe troppo semplice. Si tratta piuttosto di un clima culturale. Di una sensibilità diffusa. Di un riflesso quasi automatico che ormai orienta il linguaggio pubblico. È il riflesso che porta a trasformare Israele non più in ...
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Magnifica Humanitas L’enciclica che rimette l’uomo al centro della storia Con la sua prima Enciclica, Papa Leone XIV raccoglie l’eredità della Rerum Novarum e affronta le grandi sfide della contemporaneità: intelligenza artificiale, potere tecnologico, crisi delle relazioni e smarrimento spirituale. Un testo che intreccia cultura classica, Dottrina sociale della Chiesa e umanesimo cristiano, indicando nell’amore, nella fraternità e nel perdono la sola via per custodire la dignità dell’uomo nel tempo della tecnica. di Gianfranco Blasi Dico subito che ho appena finito di leggerla (sono le 18,00 del 25 maggio) e che mi ha colpito profondamente. Naturalmente si tratta di una prima lettura, ancora parziale, che meriterà approfondimenti, riletture e analisi più specifiche sui tanti temi affrontati. Eppure la sensazione immediata è quella di trovarsi davanti a un testo autentico, capace di tenere insieme tradizione e modernità senza rigidità ideologiche, senza p...
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L’articolo di Gerardo Lisco, che pubblico volentieri su “Pensieri Meridiani”, propone una lettura critica dell’evoluzione dell’Unione Europea, interpretata non soltanto come progetto economico e politico, ma come costruzione geopolitica progressivamente centrata sulla leadership tedesca. Attraverso un percorso che va dalla Guerra fredda alla nascita dell’euro, fino al conflitto russo-ucraino e al riarmo europeo, il testo ricostruisce il ruolo assunto dalla Germania come perno economico, finanziario e oggi anche strategico del continente. Lisco analizza il rapporto tra integrazione europea, sovranità nazionale e trasformazioni dell’ordine internazionale, soffermandosi sulle conseguenze per i paesi mediterranei e sulle nuove dinamiche di potere dentro l’UE. Ne emerge una riflessione intensa e provocatoria sul futuro dell’Europa, tra federalismo incompiuto, vincoli economici e ridefinizione degli equilibri geopolitici globali. ( Gianfranco Blasi ) L’Europa tedesca: dalla ...