Non ho insegnato solo a leggere e scrivere. Ho creduto e credo nell’educazione sentimentale e affettiva Riflessioni di una maestra dopo quarant’anni di scuola di Anna Maria Molinari Leggendo l’intervento di Davide Rondoni pubblicato su Avvenire , dal titolo “L’educazione affettiva non è un corso. È il compito della scuola”, ho sentito il bisogno di aggiungere la mia voce, non da esperta di teorie educative, ma da insegnante che per quarant’anni ha vissuto ogni giorno dentro una classe. Quelle parole hanno incontrato una convinzione che mi accompagna da sempre: educare un bambino non significa soltanto trasmettergli conoscenze, ma aiutarlo a diventare una persona capace di conoscere se stessa, di comprendere gli altri, di stare nelle relazioni e di affrontare il mondo con consapevolezza. Per questo ho provato a ripercorrere, attraverso alcuni ricordi e alcune riflessioni, ciò che questi quarant’anni di scuola mi hanno insegnato. Perché dietro ogni bambino che entra in una ...