Torno con piacere a proporre ai lettori del mio Blog una nuova riflessione di Gerardo Lisco. È un articolo che non offre risposte facili e che, proprio per questo, merita di essere letto con attenzione. La domanda da cui parte è inquietante: stiamo semplicemente costruendo gli strumenti necessari a difenderci oppure stiamo progressivamente organizzando le nostre economie, le nostre istituzioni e persino il nostro modo di pensare intorno alla possibilità della guerra? Lisco parla di una “gabbia di ferro” : non necessariamente la guerra già combattuta, ma una società che finisce per considerarla sempre più normale, inevitabile, quasi necessaria. È una riflessione che non nega la minaccia russa né il diritto dell’Europa alla sicurezza. Chiede, però, che il riarmo, i suoi costi e soprattutto i suoi possibili sbocchi restino dentro una discussione democratica. Una domanda scomoda, dunque. Ma forse proprio le domande scomode sono quelle che, in tempi come questi, abbiamo più bisogn...