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  Il voto segreto che scuote il centrodestra. E perché la nuova legge elettorale potrebbe aprire la strada alle urne anticipate Giorgia Meloni. Potrebbe decidere di anticipare di qualche mese le prossime elezioni di Gianfranco Blasi Ci sono votazioni parlamentari che valgono più del loro contenuto formale. Quella con cui la Camera ha bocciato, per un solo voto, l'emendamento sulle preferenze nella nuova legge elettorale è una di queste. Perché non ha soltanto messo in discussione un articolo del testo in esame. Ha fotografato, forse per la prima volta in modo così evidente, le crepe di una maggioranza che fino ad oggi aveva dato l'impressione di essere granitica. Il voto segreto ha aperto il vaso di Pandora. Improvvisamente sono riemersi sospetti, regolamenti di conti, accuse reciproche. Il ministro delle politiche agricole, Francesco Lollobrigida ha parlato di "vigliacchetti", lasciando intendere che nella stessa maggioranza qualcuno abbia colpito deliberatamen...
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  La discussione sulla nuova legge elettorale è tornata ad occupare il centro del confronto politico, riaprendo questioni che accompagnano la vita della Repubblica ormai da decenni: il rapporto tra governabilità e rappresentanza, il ruolo delle preferenze, la selezione della classe dirigente e, più recentemente, il tema della parità di genere. Sullo sfondo resta una domanda fondamentale: quale Parlamento vogliamo e quale idea di democrazia intendiamo costruire? Il contributo del politologo Gerardo Lisco affronta questi interrogativi con un taglio che va oltre la cronaca parlamentare, proponendo una riflessione critica sul significato della rappresentanza politica e sui cambiamenti culturali che stanno attraversando le democrazie occidentali. Un'analisi destinata a suscitare confronto, anche tra chi non ne condivide tutte le conclusioni. (Gianfranco Blasi)   Legge elettorale, preferenze e parità di genere: quando la rappresentanza politica cede il passo alla rappresentan...
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  Il saggio di Gerardo Lisco su Peter Thiel ha aperto una riflessione di grande interesse sul rapporto tra cultura, potere e trasformazioni dell'Occidente. A partire da quelle considerazioni, propongo   un mio contributo al dibattito che sposta l'attenzione su un altro interrogativo: perché oggi una parte crescente dell'opinione pubblica sembra guardare con maggiore interesse alle culture conservatrici? Una riflessione che non intende contrapporre ideologie, ma interrogarsi sul rapporto tra diritti, libertà, benessere e realtà concreta della vita delle persone.   Dopo le ideologie divisive, il ritorno della realtà di Gianfranco Blasi Il saggio di Gerardo Lisco dedicato a Peter Thiel è destinato a suscitare un confronto intenso, perché affronta una questione decisiva: le idee che oggi orientano una parte significativa delle classi dirigenti americane e, di riflesso, dell'Occidente. La riflessione di Lisco si concentra sul rischio che il nuovo conservatorismo st...
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  La politica internazionale non si comprende soltanto osservando gli eventi. Per capire davvero ciò che accade occorre risalire alle idee, alle visioni del mondo e alle culture che orientano le classi dirigenti. È con questo spirito che Pensieri Meridiani propone ai suoi lettori il saggio di Gerardo Lisco dedicato a Peter Thiel, una delle figure più influenti – e meno conosciute dal grande pubblico – del nuovo conservatorismo americano. Attraverso un percorso che incrocia filosofia politica, geopolitica e critica della modernità, l'autore ricostruisce le basi teoriche di una concezione degli Stati Uniti sempre più lontana dall'universalismo liberale e sempre più vicina a un'idea messianica della propria missione storica. Si tratta di un'analisi rigorosa, destinata certamente a suscitare confronto e anche dissenso, ma proprio per questo preziosa. Comprendere le idee che muovono il potere è il primo passo per interpretare il nostro tempo senza lasciarsi imprigionare dal...
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  La Luna prima della Luna (Monologo) di Gianfranco Blasi   C'è una domanda che l'uomo si porta dentro da quando ha imparato ad alzare gli occhi. Perché la Luna? Perché, fra tutti gli astri, proprio lei è diventata la nostra compagna di viaggio? Il Sole illumina. Le stelle ci perdono nell'infinito. La Luna, invece, ci guarda. Da sempre. Quando ancora non esistevano telescopi. Quando nessuno sapeva cosa fosse un razzo. Quando la parola NASA non era stata nemmeno immaginata. La Luna era già lì. Sospesa sopra le campagne, le montagne di Basilicata. Sui boschi di Sasso di Castalda. Sulle piazze d'Italia. Sulle immense pianure d'America. Era la stessa Luna. La guardava un pastore lucano. La guardava un emigrante sul ponte di una nave. La guardava un bambino che sognava un'altra vita. La guardava anche un ragazzo figlio di emigranti italiani. Si chiamava Rocco Petrone. Forse non immaginava che un giorno sarebbe stato lui ad acc...