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  Le guerre non si combattono più soltanto con carri armati e missili. Oggi la competizione tra le grandi potenze passa attraverso la finanza, i mercati, l'energia, l'informazione e perfino la gestione dell'instabilità. Nel suo nuovo contributo per Pensieri Meridiani , Gerardo Lisco propone una lettura originale e controcorrente dell'egemonia americana nell'epoca del capitalismo finanziario. Un'analisi che, al di là delle appartenenze politiche, invita a riflettere sui nuovi strumenti del potere globale e sulle trasformazioni della geopolitica contemporanea. Gianfranco Blasi   La guerra con altri mezzi Come gli Stati Uniti estraggono ricchezza attraverso l'instabilità   Di Gerardo Lisco «La guerra è la continuazione della politica con altri mezzi.» La celebre definizione di Carl von Clausewitz appartiene a un mondo nel quale la forza si misurava sul campo di battaglia. Le guerre erano combattute dagli eserciti e l'obiettivo consisteva nella c...
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  La politica del "contro". E il Paese resta in sala d'attesa In Italia non manca il dissenso. Manca il progetto. Perché essere contro qualcuno è facile; essere all'altezza di qualcosa è infinitamente più difficile   di Gianfranco Blasi Grillo è contro Conte. Forza Italia è contro le preferenze. Bonelli è contro Ursula von der Leyen. La Lega è contro il SAFE europeo. Pina Picierno è contro Elly Schlein. I No Tav sono contro tutto e tutti, perfino quando rischiano di restare senza avversari. Manca soltanto qualcuno che si dichiari contro il calendario, così da abolire il lunedì e completare l'opera. La politica italiana è diventata una gigantesca riunione di condominio. Nessuno propone di rifare il tetto, ma tutti sono pronti a denunciare il vicino per il vaso di gerani fuori posto. L'importante non è risolvere il problema. È avere qualcuno con cui litigare. In fondo, governare è faticoso. Essere contro, invece, costa poco. Non richiede ...
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  Ci sono parole che, con il tempo, rischiano di perdere il loro significato. "Riformismo" è una di queste. Nell'analisi di Gerardo Lisco c'è un invito a riflettere oltre gli slogan e le appartenenze, interrogandosi su cosa significhi davvero cambiare una società. Un contributo ricco di riferimenti storici e politici che, al di là delle condivisioni o delle divergenze, offre spunti di discussione difficili da eludere. Gianfranco Blasi   Il campo largo e l'illusione del riformismo   di Gerardo Lisco Da qualche mese il termine riformista è tornato improvvisamente di moda. Esponenti del Partito Democratico, a partire dalla Pina Picierno   che ha giustificato la sua fuori uscita dal PD perché non sufficientemente riformista , ne fanno largo uso, quasi che bastasse richiamarsi a quella tradizione per qualificare una proposta politica. Ma è davvero così? O il riformismo è diventato una parola svuotata di significato? Storicamente il riformismo nasce alla f...
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  L'unicità della Lucania . Quando la memoria diventa poesia e la storia custodisce il ricordo L'ultimo libro di Prospero Cascini e Rosario Lauletta di Gianfranco Blasi Ci sono libri che raccontano un territorio e libri che, invece, riescono a restituirne un'anima. L'unicità della Lucania. Periferia tra storia, magia e poesia (Monetti Editore, 2026), firmato da Prospero Cascini e Rosario Lauletta, appartiene certamente alla seconda categoria. Il titolo potrebbe far pensare a un semplice omaggio alla Basilicata. In realtà il volume si rivela qualcosa di molto più complesso: un viaggio dentro una terra che ha costruito la propria identità sul confine sottile tra realtà e leggenda, tra fatica quotidiana e immaginazione, tra cronaca e mito. Una Lucania che non viene semplicemente descritta, ma evocata, quasi restituita alla sua dimensione più profonda. Prospero Cascini sceglie il linguaggio della poesia, ma i suoi versi non si rifugiano nell'astrazione. Al co...
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  L'Odissea e il ritorno di Omero Il capolavoro di Christopher Nolan non riporta soltanto sul grande schermo il viaggio di Ulisse. Restituisce ai giovani il racconto fondativo dell'Occidente, ricordandoci che la vera avventura è diventare uomini   Matt Damon, nei panni di uno straordinario Ulisse di Gianfranco Blasi Siamo usciti dalla sala con un'immagine che ci è rimasta dentro più del film stesso. La platea era piena di giovani. Non solo il successo di un grande regista. Ma il segno che Omero continua ad avere qualcosa da dire al nostro tempo. E questa, in un'epoca in cui si proclama continuamente la fine dei classici, è forse la notizia più bella. Simone Weil, nelle sue straordinarie pagine dedicate all' Iliade , definiva il carme "il poema della forza". La forza come energia vitale, certo, ma anche come principio che rischia di trasformare l'uomo in una cosa, di trascinarlo verso la morte e l'annientamento. La forza è grandezza e trag...