Post

Immagine
Davos e il tempo delle scelte europee Donald Trump a Davos Tra posture, discorsi e silenzi, il Forum ha messo in risalto la pericolosità russa, l’irrisolutezza europea e l’urgenza di una vera autonomia strategica.   di Gianfranco Blasi A Davos sono accadute cose. Molte. E tutte rilevanti. Nei discorsi, ma anche nei silenzi. Negli atteggiamenti, nelle posture di politici, imprenditori e banchieri. Negli abbandoni dei tavoli — di gala o meno — nelle rinunce, nelle presenze convinte, negli arrivi all’ultimo minuto. Davos è anche questo: una coreografia del potere che parla quanto e più delle parole. Non c’è stato solo il discorso memorabile di Mark Carney, forse troppo politicamente corretto, né soltanto la performance di Trump, forse troppo politicamente scorretta. Gli interventi del premier finlandese Alexander Stubb e di Volodymyr Zelensky vanno letti insieme, perché illuminano lo stesso snodo strategico che oggi attraversa soprattutto l’Europa. il canadese Mark Carney, il suo dis...
Immagine
  Allenatori, leadership e crisi dello spogliatoio: perché il calcio moderno richiede un’altra cultura   Storie tese fra Conte e Fabregas   di Gianfranco Blasi Al di là delle narrazioni mediatiche e delle difese d’ufficio della stampa sportiva – dalla Gazzetta dello Sport ai principali opinionisti televisivi – è sempre più difficile negare che Antonio Conte e Luciano Spalletti abbiano mostrato, nel corso delle loro carriere, problemi strutturali nella gestione dello spogliatoio. Non si tratta di singoli episodi isolati, ma di una lunga sequenza di frizioni: calciatori scontenti, dirigenti insoddisfatti, tifoserie che passano rapidamente dall’idolatria all’abiura, risultati persi per strada e “divorzi” professionali spesso traumatici Le loro traiettorie raccontano una carriera fatta di strappi, di separazioni improvvise, di abbandoni che non sono mai neutri ma carichi di tensione emotiva: da San Pietroburgo a Londra, passando per Roma, Napoli, Milano e Torino. Per no...
Immagine
  Un asse strategico tra Roma e Berlino: economia, industria, dual use e nuovi equilibri politici europei Giorgia Meloni con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz L’incontro tra Italia e Germania lancia un segnale chiaro: la stagione delle politiche puramente nazionali è finita. Le sfide economiche, industriali e geopolitiche impongono scelte condivise e una nuova assunzione di responsabilità da parte dei grandi Paesi fondatori di Gianfranco Blasi La possibile intesa tra il governo italiano e quello tedesco – con il confronto diretto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il leader popolare tedesco Friedrich Merz – assume un rilievo che va ben oltre il rituale della diplomazia bilaterale. Si tratta di un passaggio politicamente e strategicamente rilevante, che si colloca in una fase delicata per l’Unione europea, attraversata da tensioni economiche, transizioni industriali complesse e un progressivo riassetto degli equilibri politici interni. Al centro del dialogo ...
Immagine
  Ne bis in idem : da Cicerone al diritto contemporaneo, fino al delitto di Garlasco e ai rischi dell’accanimento mediatico - giudiziario Alberto Stasi, condannato per l'omicidio della sua fidanzata, la povera Chiara Poggi di Gianfranco Blasi La locuzione latina ne bis in idem (letteralmente: “non due volte per la stessa cosa”) esprime uno dei principi fondamentali del diritto: nessuno può essere sottoposto a un nuovo giudizio o a una nuova sanzione per un fatto per il quale sia già stato definitivamente assolto o condannato. È una garanzia essenziale contro l’arbitrio punitivo dello Stato e contro ogni forma di persecuzione giudiziaria. Sebbene la formulazione tecnica del principio sia successiva — spesso ricondotta al Digesto giustinianeo o alla sistematizzazione medievale del diritto — l’idea è ben più antica. Nel diritto romano essa era già pienamente operante, e Marco Tullio Cicerone ne offre una delle più chiare testimonianze sul piano filosofico e giuridico. Nel lib...
Immagine
L’assurdo al potere. Trump, l’America e il limite della storia Donald Trump, non si può dire che sia la coerenza storica e politica la sua bussola Guerre commerciali, psicologia del ricatto e semplificazione della politica: mentre l’Europa esita, Russia e Cina osservano e avanzano. Non è solo una crisi diplomatica, ma il sintomo di una più profonda deriva culturale dell’Occidente. di Gianfranco Blasi                                                                      Trump sembra muoversi verso il suo errore più grave. Tragico per le conseguenze che può produrre, comico per la goffaggine con cui viene rappresentato, drammatico perché si consuma so...
Immagine
  Pensare l’uomo senza riduzioni e senza sconti Al Polo Bibliotecario di Potenza la presentazione del volume di Angelo Carlo Castellucci “ Spirito Anima Corpo” : un confronto filosofico di alto profilo sull’unità della persona, tra metafisica, fede e umanesimo integrale   di Gianfranco Blasi Il Polo Bibliotecario di Potenza ha ospitato lunedì 19 gennaio un dibattito filosofico di raro spessore, innescato dalla presentazione del volume di Angelo Carlo Castellucci, Spirito Anima Corpo. La realtà complessa della persona umana (Edizioni Hermaion, Potenza). Un pomeriggio denso, animato dal confronto serrato tra l’Autore, Gennaro Curcio – Segretario Generale dell’Istituto Internazionale Jacques Maritain – e don Cesare Mariano, docente presso l’Istituto Teologico di Basilicata. Una sala gremitissima e sorprendentemente attenta ha fatto da cornice all’incontro, ben organizzato anche grazie alla compartecipazione di diverse associazioni culturali della città, a testimonianza di ...