Il no che frena il Sud: la Corte dei Conti blocca (per ora) il Ponte sullo Stretto Le sinistre italiane contro lo sviluppo del Mezzogiorno. Non di sola assistenza deve vivere il Sud di Gianfranco Blasi Sono stato per quasi un decennio, fra il 2000 e il 2008, responsabile del Dipartimento Mezzogiorno di Forza Italia. In quegli anni mi battevo per una vera politica di sviluppo del Sud, difendendo i governi Berlusconi dalle accuse — ricorrenti a sinistra — di essere “sbilanciati sul Nord”. Si evocavano i “grandi padri del meridionalismo”, si facevano conti e paragoni fra risorse assegnate e risorse “risalite” verso il Centro-Nord. Ogni volta bisognava spiegare, correggere, difendere. Oggi resto basito nel vedere gli stessi ambienti politici esultare per la decisione della Corte dei Conti di bloccare, almeno temporaneamente, il Ponte sullo Stretto di Messina. Un colpo al cuore dello sviluppo La Corte non ha concesso il visto di legittimità alla delibera Cipess sull’oper...