Post

La spigolatrice di Sapri, la statua, le polemiche. Vi dico come la penso e cosa amo di più

Immagine
La Statua della Spigolatrice, nella foto anche l'autore, Emanuele Stifano   « Eran trecento, eran giovani e forti,/e sono morti!/Me ne andavo al mattino a spigolare/quando ho visto una barca in mezzo al mare…» .  Canta l’attaccamento alla sua terra, forse una visone non solo romantica e persino politica, la giovane spigolatrice, con parole destinate ad imprimersi nella memoria collettiva e in quella di tante generazioni di insegnanti e loro allievi, compreso me, che iscrivo di diritto i miei sentimenti ai ricordi mai sbiaditi della poesia scolastica e alle maestre e prof che mi hanno formato negli anni.  La spigolatrice è il personaggio dei versi di  Luigi Mercantini , la sua adesione poetica all’insurrezione antiborbonica che  Carlo Pisacane  tentò a Sapri, in provincia di Salerno, nel 1857. Un componimento dagli accenti appassionati e semplici, che affida all’allegorica figura femminile il punto di vista sulla fallita rivolta guidata da un nucleo mazzi...

“Come faccio io a non piangere”

Immagine
    Un viaggio sentimentale nell’ultimo libro di Irene Battaglini e Vinicio Serino   Un’analisi complessa sull’Invidia, uno dei sette peccati capitali. Un percorso psicoantropologico, un confronto a due voci anche su come arte e scienza hanno interpretato questo sentimento       C’è, nell’ultimo lavoro editoriale di Irene Battaglini e Vinicio Serino qualcosa di assai intrigante. Almeno per me. Anche se credo che oggettivamente il libro mantenga una forte tensione emotiva, una sorta di anima che incuriosisce il lettore e si espande oltre le pagine scritte. Un’onda lunga che chiamerei passione per le proprie idee, per gli studi, che declinerei in un insieme multiforme di interessi. Psicologici, antropologici, esistenziali, artistici, affettivi, educativi, relazionali. Da tempo, i due, uno antropologo, l’atra psicologa e psicoterapeuta, indagano i così detti sette peccati capitali. Non a caso anche il testo che ho appena finito di leggere sull’In...

"MY GENERATION, alle scaturigini del desiderio" di Donato A. Loscalzo

Immagine
  "L'Eros" di Bruno Cattanei da Bruno Cattanei Gallery   Lo avevo letto a ottobre. Ne ero stato assorbito e piacevolmente catturato. Avevo deciso di scrivere subito qualcosa: impressioni nell’affollarsi di emozioni. Succede, però, che agli amici si riserva il comportamento peggiore e si rimanda il tributo dovuto. Gianfranco Blasi è un amico, una persona gradevolissima, e perdona il ritardo. Già vedo che sorride, o ride, perché è fatto così. L’opera che ha scritto, premiata e lodata più di una volta, si intitola My Generation ed è un susseguirsi di storie brevi che hanno come comune denominatore l’amore e le canzoni. Un binomio vincente e convincente. Attraversa tutti i mesi dell’anno, a iniziare da marzo, quando, per gli antichi, la primavera apriva le danze di quello nuovo. Un amore per ogni mese, per ogni canzone, per ogni ricordo. Un amore per ciascuno. Un’epifania dell’eros che squarcia le nebbie dell’immaginazione o del ricordo. E l’autore risale fino alle s...

Acqua e futuro. Il tema del consumo intelligente

Immagine
  La Basilicata e la risorsa idrica si identificano, un bene pubblico ed un valore   economico che non va disperso   Ogni anno, il 22 marzo, le Nazioni Unite lanciano un appello per celebrare la giornata dedicata alla tutela della risorsa idrica. L’obiettivo della Giornata mondiale dell’acqua (#WorldWaterDay) è quello di celebrare l’acqua e richiamare l’attenzione sulla crisi idrica globale, sensibilizzando la popolazione in vista del raggiungimento dell’obiettivo di sviluppo sostenibile (SDG): acqua e servizi igienico-sanitari per tutti entro il 2030, un traguardo indispensabile per appianare le disuguaglianze socio-economiche e garantire la dignità di tutti gli esseri umani. In Basilicata, da anni, viviamo una contraddizione formidabile su questo tema e nella gestione di un bene pubblico fondamentale come l’acqua. Pur essendo un territorio ricco di questa risorsa, nel mentre ne parliamo bene la accumuliamo male, non la conserviamo con la giusta determinazione,...

Novella Capoluongo Pinto: “My Generation è una cronologia sistemica di sentimenti sciorinati da Gianfranco Blasi con la sapienza di un alchimista che rompe gli schemi e supera il pudore, rendendo nudi e veri i suoi protagonisti.”

Immagine
    Penso d’aver letto tutto ciò che Gianfranco Blasi ha scritto, sia in poesia che in prosa e, in tutte le sue opere, ho riscontrato un sapiente utilizzo della lingua che scaturisce da una cultura di ampissimo respiro e che si concretizza in un ottimo uso di tutte le figure di forma e di significato e nella trattazione di temi che implicano conoscenze adeguate nei diversi campi e approfondimenti storico-filosofici dove necessario. Ho avuto modo di apprezzare le sue grandi qualità sia attraverso la lettura che con la conversazione, ma è solo dopo aver terminato la seconda lettura di “My generation”(con la prima mi faccio un’idea generale dell’insieme, con la seconda, più lenta e attenta, gusto l’opera nei suoi minimi particolari) che, finalmente, posso dire di conoscere un po’ di più l’UOMO. Quella con Gianfranco è un’amicizia nata negli ultimi anni e, sebbene fin dal primo momento abbia sancito una grande condivisione di intenti culturali, non si fonda...