Occhio per occhio, dente per dente. I l nuovo alfabeto dell’odio politico Dal delitto di Charlie Kirk negli Stati Uniti ai social italiani, il prezzo è un Paese incapace di parlarsi. Charlie Kirk, il giovane attivista americano freddato mentre parlava in una università Non credo che l’odio politico che oggi incendia gli animi — e non solo quelli più estremi — sia un fenomeno passeggero. Vi scorgo qualcosa di più profondo, strutturale, quasi ineluttabile: un lento avvelenamento del tessuto sociale. Sotto la superficie ci sono precondizioni che conosciamo: disuguaglianze economiche, disagio sociale, marginalità territoriali. Ma a queste si sommano sovrastrutture politiche e culturali che trasformano le differenze in barriere invalicabili. Mondi, generazioni, comunità che non comunicano più tra loro. Non semplici divergenze d’opinione, ma appartenenze tribali. Giorgio Gaber Una volta Giorgio Gaber poteva domandarsi ironicamente “cos’è la destra e cos’è la sinist...